Iniziamo dal mattino: durante l'immersione mi accorgo che il mio computer di riserva è settato il feet e quindi mi dà la profondità in piedi… essendo il secondo computer nessun problema se non fosse che Paola l'ha detto a NonnoDec e il cameratismo militaresco è partito!! E proprio mentre il cameratismo continuava prendendo in giro la Paola e il suo "french" questa ha fatto la più agghiacciante rivelazione: il nostro capo istruttore, leone bianco, ultimamente definito da un giovane ignoto MASSIMO IL GLADIATORE, ha passato la sua giovinezza (e si parla dei tempi dell'impero romano vero) con l'unghia del "dito grosso" pittata di rosso: altro che profondo blu, profondo rosso è stato il primo nome del nostro club, roba da fare rabbrividire il più tamarro dei burini romani.
Poi la domenica è cambiata e l'urlo più famoso di MASSIMO IL GLADIATORE, "al mio segnale scatenate l'inferno" è stato preso alla lettera dal mare. E la nostra baia si è trasformata in un campo di battaglia. Raffiche fino a 45 nodi e onde di più di un metro, roba che in baia si vede veramente di rado.
E qui abbiamo messo da parte i piedi ed tirato fuori la testa, il cameratismo militaresco ha lasciato lo spazio all'esperienza degli ufficiali e l'adrenalina dei militari, facendo diventare un'immersione impossibile come da routine: tutto alla perfezione, come sempre!
Alla prox ANDREA















